lunedì 14 giugno 2010

San Valentino

La leggenda di san Valentino narra di un giovane centurione romano di nome Sabino che, passeggiando per una piazza di Terni, vide una bella ragazza di nome Serapia e se ne innamorò follemente. Sabino chiese ai genitori di Serapia di poterla sposare ma ricevette un secco rifiuto: Sabino era pagano mentre la famiglia di Serapia era di religione cristiana. Per superare questo ostacolo, la bella Serapia suggerì al suo amato di andare dal loro Vescovo Valentino per avvicinarsi alla religione della sua famiglia e ricevere il battesimo, cosa che lui fece in nome del suo amore. Purtroppo, proprio mentre si preparavano i festeggiamenti per il battesimo di Sabino ( e per le prossime nozze), Serapia si ammalò di tisi. Valentino fu chiamato al capezzale della ragazza oramai moribonda. Sabino supplicò Valentino affinché non fosse separato dalla sua amata: la vita senza di lei sarebbe stata solo una lunga sofferenza. Valentino battezzò il giovane, ed unì i due in matrimonio e mentre levò le mani in alto per la benedizione, un sonno beatificante avvolse quei due cuori per l'eternità.
E' stato un abbraccio mortale, l'opposto dell'amore che vivifica ed è fecondante di altre vite. l'amore è l'effetto dell'incontro di due esseri, entrambi reciprocamente bisognosi dell'altra/o e per riconoscersi reciprocamente questo bisogno.Non ci devono essere interferenze di altri o se sono chieste ( come nella leggenda ) è stato per paura di entrambi. hanno chiesto il permesso ai genitori e vescovo.L'incontro è un mettere completamente a nudo senza salvacondotti il proprio bisogno di abbracciare e di essere abbracciata/o senza esitazione da entrambe le parti.è come dire ti faccio sentire che sono consapevole di affidarmi completamente a te, perchè sento che anche tu ti affidi completamente a me ed entrambi così ci sentiamo appagati, felici e creativi. L'amore non tollera intermediari nè permessi di terzi. Così anche l'amore di Giulietta e Romeo si è concluso in tragedia (William Shakespeare)

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